In omaggio alla policromia, l’arcipelago maltese sfoggia tutti i colori del Mediterraneo. Le acque cristalline che si congiungono con l’azzurro del cielo, le rocce che colgono tutte le sfumature dell’ocra fino a tingere di rosso le sabbiose spiagge e calette fra boschi, colline e pianure.

Queste isole mostrano la loro indelebile impronta storica nel paesaggio segnato dalle splendide facciate dei palazzi rinascimentali e dalle cupole di stupende chiese barocche; un concentrato di stili architettonici, preistorici e moderni che le rendono uniche nel loro genere. Ultimo avamposto meridionale dell’Europa, questo piccolo lembo di terra ha visto la dominazione di tutti i popoli che imperversavano nel Mare Nostrum facendone un ponte tra culture, tradizioni e lingue diverse. Tracce del passato preistorico portano a intuire una civiltà evoluta e raffinata, misteriosa nelle origini e destino. Nei secoli Malta si è dovuta difendere dalle incursioni continue che arrivavano dal mare arricchendosi così di fortezze e cattedrali dagli alti muri impenetrabili; ma soprattutto con l’insediarsi dell’Ordine Ospedaliero dei Cavalieri d San Giovanni nel 1530 è divenuta un gioiello artistico e storico. L’élite dell’aristocrazia dell’Ordine lasciò un’impronta indelebile cosmopolita e ne caratterizzò la religiosità rappresentata dall’innumerevole presenza di chiese su tutto il territorio. Baluardo contro gli Ottomani, l’isola resistette a un memorabile assedio che la travolse con numerosi attacchi da parte delle truppe di Solimano nel 1563 e la conseguente vittoria dei Cavalieri, portò il nome di Malta alla ribalta di tutta Europa. 

Il clima mite e assolato che perdura sull’arcipelago per tutto l’anno, lo rendono un piccolo paradiso a poca ora di volo dall’Italia. Chi volesse passare un Natale esotico senza attraversare oceani e continenti, potrà immergersi nella tranquillità di questi luoghi passeggiando tra i muretti a secco, andando alla scoperta di paesini e spiagge isolate in un caleidoscopio di paesaggi dagli aspetti mutevoli, tra suggestioni orientali e imponenti scogliere scolpite dal vento a picco sul mare. 

L’isola di Gozo è un mondo a se, un microcosmo segnato da una ricca vegetazione che ricopre la raggiera di valli discendenti verso il mare; le sue coste sono sferzate dai venti e celano strette insenature con incantevoli spiagge segrete e solitarie. I villaggi si arroccano all’interno con le loro chiese fortificate e le ampie piazze rilucenti nelle ore calde del meriggio, in un’atmosfera incantevole dove sembra che il tempo si sia fermato. Negli ultimi anni, grazie allo sforzo delle amministrazioni locali di perseguire un modello di sviluppo ecosostenibile, l’isola è divenuta una meta di villeggiatura molto richiesta. Oleandri, buganvillee, gerani crescono selvaggi e colorano le stradine dei borghi e delle antiche dimore e accompagnano il visitatore verso le mete più caratteristiche. La “finestra azzurra” è un arco di pietra naturale che sorge dal mare, dalle imponenti dimensioni e dal grande ammaliante fascino. Si trova sulla costa nord occidentale dell’isola, in una piana battuta dal vento incrostata di fossili marini; il sito per la sua estrema forza rievocativa è stato persino scelto come set cinematografico per il serial “Trono di Spade”.  Nella stessa Dwejra Bay, contornata da alte pareti rocciose e controllata da una torre secentesca sorge delle acque l’originale monolite “roccia del fungo”, così chiamato per un raro vegetale usato dai Cavalieri come rimedio contro diversi mali. Altrettanto unico ed emozionante è lo spettacolo che regalano le antiche saline di Xwejni, a nord dell’isola nella zona di Marsalforn. Utilizzata sin dall’epoca romana, questa scacchiera di roccia calcarea affiora dal mare riflettendo l’azzurro del cielo, contornata da soffici pareti dorate in un paesaggio davvero suggestivo. 

Proseguendo verso est s’incontrano le rosse e spumose spiagge più frequentate dell’isola: la selvaggia San Blas Bay si raggiunge percorrendo uno scosceso sentiero fra vigneti, ulivi e aranci e la più popolare ed estesa Ramla Bay, nei pressi della grotta di Calipso è attrezzata con lettini e ombrelloni. A sud, celata da alte pareti di roccia alla fine di un sentiero segreto si svela l’incantevole insenatura Mgarr-ix-Xini dalle acque color smeraldo e da una spiaggia sormontata da un’antica torre di guardia alla fine di un fiordo. Questo posto meraviglioso ha fatto da set cinematografico per il film “By the Sea” di Angelina Jolie con Brad Pit, confermando ancora una volta come questi paesaggi naturali e caratteristici si possano ben adattare alle esigenze di produzioni cinematografiche di vario genere, compreso quello di ambientazione medioevale. Tant’è vero che la cittadella di Vittoria con le alte mura e i possenti bastioni trasmettono immutata la sensazione di vivere ai tempi dei Cavalieri; pare ancora di vederli con i loro mantelli svolazzanti mentre montano a guardia della popolazione che qui si rifugiava per scampare agli attacchi degli invasori. Situata al centro dell’isola su un’altura dominante tutto il territorio circostante, l’antica capitale si chiamava Rabat; Il suo nome fu cambiato in occasione del giubileo della regina Vittoria nel 1897. Le sue origini risalgono all’età del bronzo e successivamente fu abitata dai fenici e dai romani che vi elevarono un’acropoli. Gli arabi ne fecero una città murata e i Normanni vi costruirono un castello che venne però distrutto dal pirata Dragut Rais. Con l’intervento dei vari Gran Maestri nel seicento la Cittadella di Vittoria ha assunto l‘attuale conformazione a protezione della magnifica cattedrale di Santa Maria Assunta che si erge all’interno. Il borgo medioevale si estende sottostante le mura, fra viuzze strette e tortuose mostra per intero un fascino senza tempo.

La Valletta, dove le pietre sono intrise di storia. Unica e rara questa città fortificata che si erge dal mare come un’invincibile gigantesco galeone trasmette tutta l’emozione di un salto nel passato. Quando l’ordine ospedaliero di San Giovanni si insediò a Malta in seguito agli attacchi dei Turchi il Gran Maestro Jean Parisot de la Vallette prese l’iniziativa di fortificare la città per renderla inespugnabile; in seguito al grande assedio del feroce saladino che vide impegnati i cavalieri in una lotta estrema per difendere la cristianità, sia il Papa che i maggiori sovrani d’Europa corsero in aiuto dei Cavalieri stremati e contribuirono alla veloce costruzione d‘imponenti opere di difesa che consentissero di scongiurare altri attacchi dell’armata ottomana. La nuova capitale divenne un gioiello di arte barocca per opera di famosi architetti che si successero nella realizzazione di palazzi nobiliari, chiese e auberges ognuno per ogni nazionalità dei cavalieri e la co-cattedrale di San Giovanni.  Questa opera di supremo incanto che si presenta con una facciata dagli elementi semplici seppur monumentali, acceca per i decori, i marmi preziosi e i magnifici dipinti che contiene al suo interno. Otto cappelle per ognuna delle lingue dell’Ordine decorate con imponenti monumenti funerari dei Gran Maestri, altari e contraltari, pareti ricoperte di panelli intagliati in legno dorato, il pavimento in marmo intarsiato con stemmi araldici è composto da oltre quattrocento lastre tombali che testimoniano le imprese dei valorosi cavalieri, il coro impreziosito da un imponente gruppo scultoreo e la volta affrescata. Ma non sono solo questi elementi a creare stupore, bisogna entrare nell’attiguo oratorio per rimanere stupiti dalla grandiosa pala d’altare con la “decollazione di San Giovanni Battista” di Caravaggio, un delle opere più intense del pittore. Nonostante il contegno di cittadina militare vocata alla religione che i Cavalieri gli hanno voluto dare, seppur abbellita in ogni angolo da nicchie e statue e preziosi fregi, La Valletta è una città vivace ed animata: nel reticolo di stradine che si sussegue in vertiginose discese e aspre salite i caffè e i ristorantini tipici brulicano di ospiti come spettatori giunti ad ammirare lo spettacolo del tramonto che fa risplendere i bastioni, i palazzi e le chiese con i suoi raggi dorati.

Consigli di viaggio. Gozo è una piccola isola ma ricca di atmosfere e luoghi caratteristici. Il suggerimento è quello di soggiornare in una struttura esclusiva come il Tatum, un nuovissimo boutique b&b che sorge appartato come un riad fra i vicoli del centro di Nadur. Ricavato da un’autentica masseria offre riservatezza e tranquillità in un ambiente elegantemente arredato nel più autentico stile isolano. Ristorati consigliati dove mangiare del buon pesce sono il Country Terrace affacciato sulla baia di Mgarr e il Ta’Tona nei vicoli del porto. A La Valletta l’hotel Osborne è la soluzione ideale per vivere intensamente la città in tutti i suoi aspetti: situato nel cuore del centro storico mantiene la riservatezza e la tranquillità di un hotel elegante e confortevole. Fra le miriadi di locali aperti fino a notte fonda, il Soul Food si distingue per la cucina salutare a base di ingredienti freschi e cucinati a momento. Per una vacanza senza pensieri i tour operator visitgozo.com e laelamalta.com  offrono una vasta scelta di strutture dove alloggiare e servizi di concierge, noleggio, escursioni, corsi di yoga, ristorazione e scuola di lingue  (www.goingozo.com e www.laelamalta.com)

Foto Stefania Mezzetti

Fonte viaggivacanze.info

Di Stefania Mezzetti

Sono una giornalista viaggiatrice curiosa e instancabile, ho realizzato reportage e servizi da tutto il mondo a bordo dei treni più famosi e panoramici, su territori a volta inaccessibili ma sempre a caccia di emozioni. Il mio desiderio è portarvi con me viaggiando lungo le rotaie del mondo, per scoprire e conoscere mete affascinanti a volte inaspettate. Collaboro con vari magazine on line specializzati in viaggi e turismo, di grande diffusione mediatica.

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