Come ormai succede da diversi anni, la Confederazione Mobilità Dolce organizza un evento a livello nazionale che vuole richiamare l’attenzione sul valore della mobilità dolce e sostenibile: la Giornata delle Ferrovie (non) Dimenticate. Dato il grande successo di pubblico ottenuto nelle edizioni precedenti, quest’anno la giornata dura un mese, con tanti appuntamenti e iniziative interessanti e appassionanti in tutte le regioni d’Italia.

Lo scopo è quello di far rivivere e di non dimenticare le vecchie linee dismesse e promuovere il turismo storico-ferroviario, un abbinamento vincente per la valorizzazione del territorio e la riscoperta di tutte quelle tratte ferroviarie ormai poco utilizzate. Una grande festa a cui sono chiamati a partecipare famiglie e sportivi, appassionati di ferrovie e tutti coloro che vogliono semplicemente rivivere un viaggio nel tempo a bordo di antichi convogli. L’emozione è garantita.

Fra le molteplici iniziative intraprese il 6 marzo, un evento speciale ha avuto luogo con un treno a vapore con bici a seguito da Verona a Mantova, passando da Peschiera del Garda. Assistere all’arrivo di un lento convoglio fumante è come vedere una elegante signora d’altri tempi che si destreggia orgogliosa fra le giovani e sfreccianti locomotive elettriche, destando l’entusiasmo di tutti i partecipanti alla gita. Fuliggine e rumore di meccanismi meccanici subito avvolgono il passeggero e lo trasportano magicamente al di la del tempo, come sulla DeLorean per un ritorno al futuro. Le carrozze cigolanti offrono sedute in legno e cappelliere in ottone e ti aspetti di trovare a bordo signore con cappellini e velette in compagnia di signori col cilindro e panciotto.

Il viaggio comincia, il treno si muove lentamente percorrendo una linea in questo caso affatto dismessa, la stessa che migliaia di pendolari percorrono ogni giorno a bordo di treni regionali o intercity, ma che ora acquista un fascino incredibile. Lo si capisce da tutti quelli che da fuori si fermano a salutare il treno, fotografano e riprendono il protagonista di questa giornata. La fermata intermedia a Peschiera del Garda, permette ai ciclisti che hanno un vagone a seguito con le loro bici, di scendere e percorrere la pista ciclabile che costeggia il fiume Mincio fino a Mantova, per poi risalire a bordo per il viaggio di ritorno. Questo percorso che passa in parte sul vecchio tracciato ferroviario che collegava Peschiera a Mantova, è di circa 43 chilometri e si snoda lungo le sponde del fiume attraverso il Parco Naturalistico del Mincio, toccando borghi medioevali particolarmente affascinanti. Fanno parte del panorama il castello di Ponti sul Mincio, il Castello Della Scala di Monzambano, Castellaro Lagusello sito Unesco e l’incantevole Borghetto che sorge nel mezzo del fiume con i suoi antichi mulini.

L’effettuazione delle manovre di spostamento della locomotiva per il cambio di direzione fa parte dello show i cui protagonisti sono i macchinisti; rigorosamente vestiti con i classici abiti da ferroviere si esibiscono nelle manovre di distacco con grande maestria, controllando la potenza del vapore misurando i livelli di acqua, oliando gli ingranaggi e spalando il carbone nella caldaia. I “musi neri” sono esperti macchinisti che sanno come domare una bestia così potente e fragorosa adattandola alla modernità dei nostri tempi, accudendola con amore e rispetto.

Il convoglio riparte portentoso verso la destinazione finale, attraversando zone industriali e campagne della bassa padana nel paesaggio luminoso e sornione di una domenica mattina molto speciale. L’occasione è buona per visitare Mantova, mentre il treno riposa in stazione in attesa di effettuare il viaggio di ritorno. Per la sua unicità di risorse storiche e artistiche nonché architettoniche, Mantova quest’anno è stata nominata capitale italiana della cultura. Da non perdere una visita al Palazzo Te, villa suburbana capolavoro di Giulio Romano e del Manierismo. Straordinarie la sala di Amore e Psiche e la sala dei Giganti. Altro tesoro cittadino è il palazzo Ducale, la residenza dei Gonzaga durante i quasi quattro secoli del loro dominio. La “camera degli sposi” del Mantegna è un raro spettacolo di bellezza e arte. Una passeggiata nel centro storico attraverso le piazze principali servirà ad ammirare la Basilica di Sant’Andrea, la romanica Rotonda di San Lorenzo, la casa del Mantegna, il Palazzo San Sebastiano; il percorso del Principe svelerà tutto lo spirito Rinascimentale della città.

Il convoglio è trainato dalla locomotiva a vapore 685 196, detta la “regina” risalente al 1920. Le carrozze “centoporte” sono degli anni 30 e si caratterizzano per i sedili in legno e le aperture in corrispondenza degli scompartimenti. Le locomotive e le carrozze che viaggiano nel mese tutto dedicato alla riscoperta del lento viaggiare, costituiscono un patrimonio di assoluto rilievo curato dalla Fondazione FS e sono fatti circolare su alcune linee della provincia italiana consentendo la riscoperta di paesaggi e di itinerari inconsueti. Tutto ciò grazie alla preziosa opera delle Associazioni di Ferramatori che provvedono all’organizzazione e alla movimentazione del treno per tutto il percorso, assistendo i viaggiatori con la loro esperienza sia tecnica che conoscitiva. L’Associazione Veneta Treni Storici che opera con treni storici effettuando molte iniziative durante l’arco dell’anno, è un sodalizio nato nel 1999 per il recupero e il restauro di locomotive, carrozze e carri di interesse storico e pe la diffusione della cultura ferroviaria. I soci che ne fanno parte si dedicano a questa attività nel tempo libero, in maniera volontaria e gratuita, spinti solo dalla grande passione per il mondo delle ferrovie.

FONTE: Confederazione Mobilità Dolce Co.Mo.Do

Di Stefania Mezzetti

Sono una giornalista viaggiatrice curiosa e instancabile, ho realizzato reportage e servizi da tutto il mondo a bordo dei treni più famosi e panoramici, su territori a volta inaccessibili ma sempre a caccia di emozioni. Il mio desiderio è portarvi con me viaggiando lungo le rotaie del mondo, per scoprire e conoscere mete affascinanti a volte inaspettate. Collaboro con vari magazine on line specializzati in viaggi e turismo, di grande diffusione mediatica.

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