Nel cuore di Roma un’oasi di natura e cultura, Villa Borghese è il giardino che dà respiro alla grande metropoli caotica e tumultuosa, dove si possono trascorrere ore di relax ma anche di bellezza, grazie alle opere d’arte e i musei che la caratterizzano.

E’ uno dei parchi più estesi della Capitale, puntellato da alberi secolari, laghetti e giardini, fra i quali si possono ammirare sculture e fontane, palazzi e dimore.

Qui si può passeggiare, andare in bici, godere del sole che illumina la Capitale per gran parte dell’anno oppure visitare i musei.

Nel Seicento il Cardinal Scipione Borghese, nipote di Paolo V, alla ricerca di uno status della famiglia, realizzò il suo capolavoro della villa in una grande proprietà terriera fuori Porta Pinciana. Dotata di splendidi edifici, di padiglioni pittoreschi, di fontane, di meravigliosi giardini e piante rare, tale era la sua estensione che vi si poteva anche cacciare.

Grazie alla generosità del Principe Scipione, la villa era aperta liberamente a tutti coloro che volevano goderne della meraviglia e le delizie che offriva. Ammirandone i profumati giardini dai fiori esotici fra voliere e serre, statue e fontane il popolo qui organizzava feste ricche di balli e canti.

Fulcro della villa è il Casino nobile, oggi sede del Museo e Galleria Borghese, corredato anch’esso da un parco che ospitava la voliera con uccelli esotici, padiglioni floreali e giardini segreti.

La Galleria Borghese risiede nella costruzione seicentesca che Scipione Borghese volle per custodire la sua immensa e preziosa collezione d’arte, uno scrigno barocco che campeggia immacolato sul punto più alto del parco. Nelle sue sfarzose sale già ricche di decorazioni senza pari, si susseguono i capolavori dell’arte antica, del rinascimento, del barocco fino al neoclassicismo, che ne fanno una delle raccolte più ricche del mondo.

Qui troviamo la famosa Paolina Bonaparte del Canova, lascivamente distesa sul triclinio evocando la Venere vincitrice in tutta la sua sensualità; anche Il Bernini è ben rappresentato con tante opere fra cui il David, l’eroe biblico nell’atto di tirare la pietra, e il famoso gruppo scultoreo di Apollo e Dafne, suggestivamente immortalato mentre quest’ultima si sta già trasformando in pianta d’alloro, come narrato nelle metamorfosi di Ovidio.

Non mancano capolavori pittorici fra i quali spicca il famoso “Amor Sacro e Profano” dipinto dal Tiziano all’età di 25 anni, come esaltazione dell’amore terrestre e celeste.

Attualmente è in corso la mostra “Archeology now” di Damien Hirst. Uno strabiliante accostamento di opere d’arte classiche con quelle bizzarre e sconcertanti dell’artista inglese, ricavate con materiali come bronzo, marmo di Carrara e malachite.

Per gli amanti delle mostre, l’autunno romano ne propone tante e tutte di grande interesse.

Volete provare l’emozione di un tuffo esotico nella foresta amazzonica? Al MAXXI fino al 13 febbraio sarà visitabile la mostra “Sebastião Salgado, Amazônia”, con l’accostamento vibrante di foto e suoni della foresta.

Fotogiornalismo in mostra al Museo di Roma in Trastevere fino al 27 febbraio, con la mostra “Prima, donna. Margaret Bourke-White” una retrospettiva che documenta attraverso le immagini la visione e la vita controcorrente.

Un classico irrinunciabile la mostra “Klimt” a Palazzo Braschi dal 26 ottobre. Oltre 100 le opere esposte provenienti direttamente da Vienna, con una particolare attenzione al suo soggiorno in Italia.

Come contributo alle celebrazioni dei settecento anni dalla morte di Dante Alighieri, alle Scuderie del Quirinale ci sarà la mostra “Inferno di Dante” dal 15 ottobre al 9 gennaio.

Consigli di viaggio:

Per programmare un bel soggiorno culturale nella Capitale, l’accogliente, moderno, ben posizionato l’Hotel St. Martin della catena Omnia Hotels è il luogo ideale, dove fare tappa sia per turismo che per affari. Nelle vicinanze di Piazza Indipendenza, l’hotel da poco inaugurato, è un’oasi di tranquillità nel cuore della città più viva e movimentata; accoglie gli ospiti con un armonioso e luminoso salone, un bar, una palestra e sala congressi. Le camere e suite sono moderne, confortevoli e silenziose, ottime per un soggiorno piacevole e rilassante. La colazione è servita al tavolo per via delle attuali norme anticovid, ma non manca di niente per un gustoso inizio di giornata. Dall’hotel è facilmente raggiungibile a piedi la stazione Termini e nelle vie adiacenti si possono scovare deliziosi ristorantini e trattorie tipiche romane.

Info:

https://galleriaborghese.beniculturali

https://www.omniahotels.com/

Crediti: s.mezzetti

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Di Stefania Mezzetti

Sono una giornalista viaggiatrice curiosa e instancabile, ho realizzato reportage e servizi da tutto il mondo a bordo dei treni più famosi e panoramici, su territori a volta inaccessibili ma sempre a caccia di emozioni. Il mio desiderio è portarvi con me viaggiando lungo le rotaie del mondo, per scoprire e conoscere mete affascinanti a volte inaspettate. Collaboro con vari magazine on line specializzati in viaggi e turismo, di grande diffusione mediatica.