Dal 14 dicembre tornano pienamente operativi i collegamenti ferroviari notturni EuroNight tra Roma, Vienna e Monaco di Baviera, dopo la sospensione dello scorso settembre dovuta ai lavori infrastrutturali sulla tratta Bologna–Prato. La riattivazione del servizio rappresenta un importante passo nel rafforzamento delle relazioni ferroviarie internazionali tra Italia, Austria e Germania, offrendo ai viaggiatori una soluzione comoda, sostenibile e competitiva rispetto al trasporto aereo sulle medie distanze.
I treni EuroNight, frutto della collaborazione consolidata tra Trenitalia (Gruppo FS) e la compagnia ferroviaria austriaca ÖBB, tornano a effettuare le fermate tradizionali di Roma, Firenze e Bologna e introducono una nuova fermata a Graz, ampliando ulteriormente le opportunità di collegamento da e verso l’Austria. Il servizio rientra nell’offerta internazionale sviluppata congiuntamente dai due operatori, che da anni garantiscono collegamenti quotidiani tra le principali città italiane e alcuni dei più importanti centri europei, come Vienna, Salisburgo e Monaco.
Partendo da Roma Tiburtina alle 18.10, il treno attraversa l’Italia con fermate a Firenze Campo di Marte e Bologna Centrale, da dove il convoglio prosegue diviso in due sezioni: una diretta verso Vienna, con arrivo al mattino a Graz e alla stazione centrale della capitale austriaca, e l’altra diretta a Monaco di Baviera. I servizi di ritorno consentono partenze serali sia da Vienna sia da Monaco, con arrivo a Roma in tarda mattinata, permettendo ai passeggeri di sfruttare al meglio il viaggio notturno.
Pensati per chi desidera viaggiare mentre dorme e svegliarsi direttamente nel cuore di una grande città europea, gli EuroNight offrono diverse soluzioni di comfort, dai posti a sedere alle cabine letto, fino alle cabine Deluxe con servizi privati. A bordo non mancano Wi-Fi, portali informativi dedicati, videosorveglianza nelle aree comuni e servizio minibar, elementi che rendono il viaggio sicuro e piacevole.
La ripartenza dei collegamenti EuroNight da Roma si inserisce in un quadro più ampio di politiche europee orientate allo shift modale verso il trasporto ferroviario, alla liberalizzazione dei mercati e alla crescente attenzione verso forme di mobilità internazionale più sostenibili, capaci di coniugare efficienza, comfort e rispetto per l’ambiente.
