Per la primavera 2026 il Labirinto della Masone presenta la mostra Erté. Lo stile è tutto, a cura di Valerio Terraroli e organizzata da Elisa Rizzardi, che dal 28 marzo al 28 giugno 2026 farà conoscere al grande pubblico la figura di Erté, uno dei massimi esponenti dell’Art Déco nel mondo

L’esposizione intende offrire un’ampia rilettura dell’opera di Erté, restituendone la complessità e la modernità e proponendo un’attenta selezione della vasta produzione dell’artista, con particolare attenzione alle opere realizzate tra gli anni Dieci, Venti e Trenta, considerato il periodo più originale e fortunato della sua lunga attività.

Roman Petrovič Tyrtov nasce a San Pietroburgo nel 1892 e nel 1912 si trasferisce giovanissimo a Parigi per inseguire le sue passioni artistiche; qui naturalizza il proprio nome in Romain de Tirtoff, da cui nascerà lo pseudonimo che lo renderà celebre, Erté, dalla pronuncia alla francese delle iniziali del suo nome.

Tra il 1913 e il 1914 lavora presso il celebre couturier Paul Poiret; nel 1915 avvia una lunga e fortunata collaborazione con la rivista di moda Harper’s Bazaar, per la quale disegna circa duecento copertine fino al 1937, un lavoro questo che gli permise di entrare in contatto con il mondo dello spettacolo e dello star system dell’epoca, realizzando scenografie e costumi di scena per figure leggendarie come Mata Hari, Marion Davies e Mistinguett e per gli spettacoli del celebre teatro Folies Bergère. Tra gli anni ’20 e ’30 le sue illustrazioni sono pubblicate anche su testate come London News, Cosmopolitan e Vogue oltre che su riviste musicali; nel 1922 sbarca a New York collaborando per anni con il produttore teatrale George White e nel 1925 arriva a Hollywood dove realizza scene e costumi per vari film muti.

Nella sua lunga carriera Erté fu un artista poliedrico, stilista, scenografo e ideatore di costumi teatrali, ma anche creatore di gioielli e illustratore per le più importanti riviste internazionali di moda nella Parigi degli anni Dieci e Venti. Erté seppe sintetizzare in un lessico elegantissimo e inconfondibile gli elementi stilistici e decorativi più caratterizzanti della modernità tra le due guerre, diventandone uno degli interpreti più raffinati, ed è ad oggi considerato una delle figure emblematiche del gusto Art Déco, le cui opere si trovano in numerosi musei, dal Metropolitan Museum of Art di New York al LACMA di Los Angeles al Victoria and Albert Museum di Londra.

Franco Maria Ricci nel 1970 pubblicò per la collana I segni dell’uomo la prima importante monografia in lingua italiana dedicata proprio ad Erté, con un testo di Roland Barthes e una selezione di ricordi dell’artista. Nello stesso periodo l’Editore ne acquisì alcune opere, che entrarono a far parte della collezione oggi conservata presso il Labirinto della Masone, ampliata di recente con quattro ulteriori disegni che sarà possibile scoprire in questa esposizione.

Informazioni

La mostra è aperta tutti i giorni, inclusi i festivi, tranne il martedì:

Orario invernale (fino al 30 marzo 2026): dalle 9:30 alle 18:00, ultimo ingresso alle ore 16:30

Orario estivo (dal 31 marzo al 31 ottobre 2025): dalle 10:30 alle 19:00, ultimo ingresso alle ore 17:30

L’accesso in mostra è incluso nel biglietto d’ingresso del Labirinto della Masone www.labirintodifrancomariaricci.it  che comprende anche l’accesso al labirinto di bambù e alla collezione permanente di Franco Maria Ricci.

Di Stefania Mezzetti

Sono una giornalista viaggiatrice curiosa e instancabile, ho realizzato reportage e servizi da tutto il mondo a bordo dei treni più famosi e panoramici, su territori a volta inaccessibili ma sempre a caccia di emozioni. Il mio desiderio è portarvi con me viaggiando lungo le rotaie del mondo, per scoprire e conoscere mete affascinanti a volte inaspettate. Collaboro con vari magazine on line specializzati in viaggi e turismo, di grande diffusione mediatica.

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