In occasione dell’apertura della Biennale di Venezia, Arsenale Group porta nella città lagunare due simboli del lusso ferroviario contemporaneo: La Dolce Vita Orient Express e Golden Eagle Danube Express. Due treni iconici, differenti ma complementari, che raccontano una nuova idea di viaggio su rotaia, dove ospitalità, design, cultura e paesaggio si fondono in un’esperienza immersiva e internazionale.

Nella cornice della stazione di Venezia, uno dei luoghi più evocativi del viaggio europeo, prende forma il dialogo tra due eccellenze del portafoglio Arsenale Group. Da una parte, l’eleganza italiana e il fascino cinematografico de La Dolce Vita Orient Express; dall’altra, il respiro internazionale del Golden Eagle Danube Express, oggi protagonista di un ambizioso percorso di rinnovamento.
Per Arsenale Group il lusso ferroviario non è soltanto un settore industriale, ma una visione culturale. Il Gruppo continua, infatti, a investire sia nello sviluppo di nuovi progetti iconici sia nella valorizzazione di convogli storici, attraverso interventi di rinnovo e riposizionamento capaci di restituire centralità all’esperienza del viaggio.
La Dolce Vita Orient Express rappresenta pienamente questa filosofia. Il progetto trasforma il modello italiano dell’ospitalità in una raffinata esperienza ferroviaria, dove ogni dettaglio richiama l’eleganza senza tempo della tradizione italiana. A bordo, il viaggio diventa racconto, convivialità e scoperta del territorio, reinterpretando in chiave contemporanea l’immaginario della “Dolce Vita”.
Accanto a questo progetto si inserisce anche il Golden Eagle Danube Express, recentemente acquisito da Arsenale Group e oggi al centro di un importante piano di rinnovamento. Il treno sarà completamente ripensato secondo gli standard del Gruppo nell’ambito dell’ospitalità di lusso, con l’obiettivo di offrire agli ospiti un’esperienza assimilabile a quella di un hotel cinque stelle su rotaia.
A Venezia, città da sempre legata all’idea del viaggio e dello scambio culturale, Arsenale Group presenta così una nuova interpretazione del lusso ferroviario: non soltanto spostamento, ma esperienza, memoria e visione del futuro.

