Le storiche sale d’attesa delle stazioni ferroviarie italiane tornano ad aprirsi al pubblico, offrendo un’occasione unica per riscoprire un patrimonio culturale spesso nascosto ma di straordinario valore. Grazie all’iniziativa promossa da Fondazione FS Italiane, ambienti un tempo riservati a sovrani, autorità e personalità istituzionali diventano nuovamente accessibili, restituendo alla collettività autentici capolavori di architettura, arte e storia ferroviaria. Un percorso che permette di comprendere come le stazioni non fossero soltanto luoghi di transito, ma veri e propri simboli del progresso e della rappresentanza istituzionale.
Fondazione FS Italiane riapre le porte di alcune delle più prestigiose sale storiche presenti nelle stazioni ferroviarie del Paese, riportando all’attenzione del pubblico spazi di eccezionale pregio architettonico e artistico. Realizzati tra la fine dell’Ottocento e i primi decenni del Novecento e recentemente interessati da interventi di restauro e valorizzazione, questi ambienti rappresentano una testimonianza concreta dell’evoluzione della cultura del viaggio e dell’architettura ferroviaria italiana.

L’iniziativa torna dopo il grande successo registrato nelle precedenti aperture, confermando l’interesse crescente verso un patrimonio che racconta pagine significative della storia nazionale. Tra decorazioni, arredi originali, affreschi e opere d’arte, i visitatori possono immergersi in luoghi che hanno accompagnato l’Italia lungo il suo percorso di modernizzazione. Le sale reali, le sale presidenziali e le storiche sale d’attesa, concepite per accogliere membri della famiglia reale, Capi di Stato e ospiti illustri, si trasformano così in spazi di conoscenza e scoperta aperti a tutti.
Da luglio a dicembre il programma di visite coinvolgerà alcune delle più importanti testimonianze del patrimonio ferroviario nazionale. Il viaggio inizia dalla Sala Gonin di Torino Porta Nuova, progettata nella seconda metà dell’Ottocento per la famiglia Savoia e impreziosita dagli affreschi allegorici di Francesco Gonin dedicati ai quattro elementi e ai continenti.
Si prosegue con la Sala Presidenziale della stazione di Roma Ostiense, caratterizzata da una forte monumentalità architettonica e arricchita dalla celebre statua della Dea Roma in marmo di Carrara.
Tra le tappe più significative figura anche la sala d’attesa della stazione di Montecatini Terme, progettata negli anni Trenta da Angiolo Mazzoni. Un raffinato esempio di architettura razionalista ferroviaria, articolato in ambienti distinti per classe, con sedute in pelle, rivestimenti musivi e linee architettoniche dalle forme sinuose.
A Firenze sarà visitabile la Palazzina Reale di Santa Maria Novella, elegante edificio degli anni Trenta che conserva pavimentazioni in legno pregiato, rivestimenti marmorei e pregevoli bassorilievi artistici, testimonianza dell’attenzione dedicata agli spazi destinati all’accoglienza delle autorità. www.fondazionefs.it

