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H2iseO è il progetto promosso da FNM, FERROVIENORD e Trenord, con il supporto di Regione Lombardia, per sviluppare in Valcamonica la prima filiera italiana dell’idrogeno applicata al trasporto ferroviario. L’iniziativa prevede l’introduzione di 14 treni a idrogeno, la realizzazione degli impianti di produzione e distribuzione del combustibile, l’adeguamento delle infrastrutture ferroviarie e la creazione dei siti di deposito e manutenzione. L’obiettivo è sostituire progressivamente l’intera flotta diesel della linea Brescia-Iseo-Edolo, favorendo la decarbonizzazione del trasporto pubblico locale senza ricorrere all’elettrificazione della linea.

Con il completamento degli impianti di produzione e distribuzione dell’idrogeno di Iseo ed Edolo, realizzati da FERROVIENORD, il Gruppo FNM ha raggiunto un passaggio fondamentale del progetto, rispettando la scadenza prevista dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR). Il risultato consente di confermare, attraverso Regione Lombardia, l’accesso ai finanziamenti PNRR destinati all’iniziativa.

I fondi assegnati ammontano a 97,2 milioni di euro, su un investimento complessivo di 362,4 milioni, e riguardano gli impianti di Iseo, Edolo e il sito di rifornimento di Rovato, operativo dal 2025. L’erogazione delle risorse era subordinata al rispetto di precise milestone: la sottoscrizione dei contratti entro il 31 dicembre 2023 e la conclusione dei lavori entro il 30 giugno 2026, obiettivo pienamente raggiunto.

Collaudi e avvio del servizio

Gli impianti entreranno in funzione al termine delle attività di collaudo previste nelle prossime settimane, in parallelo con i test dinamici dei nuovi treni a idrogeno.

Dopo il rilascio da parte di ANSFISA dell’Autorizzazione di Messa in Servizio (AMIS) per la circolazione dei nuovi convogli sulla linea Brescia-Iseo-Edolo gestita da FERROVIENORD, prenderanno avvio le prove di accettazione presso il sito di Rovato e lungo la linea ferroviaria. Seguirà un ulteriore ciclo di test che simulerà differenti condizioni di esercizio commerciale, in vista dell’avvio del servizio previsto all’inizio del 2027.

Impianto di Iseo

Realizzato in prossimità del deposito Trenord, l’impianto di Iseo produrrà idrogeno a partire dal biometano, recuperando la CO₂ generata dal processo.

La struttura dispone di un impianto di steam reforming con capacità nominale di 1.150 kg di idrogeno al giorno (420 tonnellate l’anno), di sistemi di stoccaggio per complessivi 1.450 kg e di due erogatori in grado di rifornire contemporaneamente due treni su binari differenti alla pressione di 350 bar. È inoltre presente una baia dedicata all’eventuale ricezione di carri bombolai.

L’impianto è stato progettato e realizzato nel rispetto delle normative nazionali in materia di sicurezza per gli impianti di rifornimento dell’idrogeno.

Impianto di Edolo

L’impianto di Edolo è stato realizzato su aree in concessione a FERROVIENORD e su ex aree industriali dismesse. La produzione di idrogeno avverrà mediante elettrolisi alimentata da energia elettrica proveniente da fonti rinnovabili.

L’impianto avrà una capacità produttiva nominale di 1.644 kg di idrogeno al giorno (600 tonnellate l’anno), con sistemi di stoccaggio pari a 2.489 kg, due erogatori a 350 bar e una baia per l’eventuale ricezione di carri bombolai.

Anche questo impianto è stato progettato nel rispetto delle normative vigenti relative sia agli impianti di rifornimento sia agli impianti di produzione di idrogeno tramite elettrolisi.

Le dichiarazioni

“Il completamento degli impianti di Iseo e Edolo e la conseguente conferma dei finanziamenti del PNRR, resa possibile attraverso il determinante supporto di Regione Lombardia, rappresentano un’ulteriore tappa decisiva verso la piena realizzazione del progetto H2iseO – commenta Andrea Gibelli, presidente di FNM –. Abbiamo sempre creduto in questa iniziativa, che porterà a breve all’entrata in servizio di nuovi treni capaci di ridurre in modo significativo le emissioni, nel segno dell’innovazione tecnologica, della sostenibilità e dello sviluppo. H2iseO si conferma oggi come un progetto industriale e ambientale concreto, nato per decarbonizzare una linea non elettrificata e capace di diventare un modello replicabile a livello nazionale. Un ringraziamento va a tutti i professionisti del Gruppo FNM e ai partner tecnici e istituzionali che hanno contribuito a questo risultato, in particolare a Regione Lombardia per il costante sostegno.”

“La realizzazione degli impianti di Iseo e Edolo – afferma Fulvio Caradonna, consigliere delegato di FNM – rappresenta un passaggio decisivo che conferma la solidità di un percorso industriale e amministrativo lungo e complesso, portato avanti dal Gruppo con determinazione e professionalità. Questo traguardo ci avvicina ulteriormente all’obiettivo di trasformare il sistema di mobilità della Valcamonica e della provincia di Brescia. Desidero rinnovare il mio sincero ringraziamento a tutte le persone del Gruppo FNM e ai partner tecnici e istituzionali, in particolare a Regione Lombardia. L’impegno condiviso di tutti ha reso possibile compiere un ulteriore passo avanti verso l’esercizio commerciale.”

“FERROVIENORD è al lavoro da tempo nella realizzazione degli impianti per la produzione e distribuzione dell’idrogeno, negli interventi di adeguamento tecnico e infrastrutturale e nella predisposizione dei siti di deposito e manutenzione – sottolinea Pier Antonio Rossetti, presidente di FERROVIENORD –. Va ancora una volta evidenziata la professionalità dei tecnici e dei professionisti impegnati nella realizzazione di un progetto all’avanguardia, di grande valore ambientale e sociale, che consentirà di sostituire i treni diesel con convogli a idrogeno.”

Il progetto H2iseO

H2iseO nasce dall’esigenza di sostituire progressivamente l’intera flotta diesel della linea Brescia-Iseo-Edolo con nuovi treni a idrogeno, evitando l’elettrificazione di una linea non elettrificata e i conseguenti impatti infrastrutturali.

Il progetto comprende la messa in servizio di 14 treni a idrogeno, la realizzazione degli impianti di produzione e distribuzione del combustibile, l’adeguamento delle infrastrutture ferroviarie e la costruzione del deposito e del sito dedicato alla manutenzione dei nuovi convogli. L’obiettivo è contribuire alla decarbonizzazione del trasporto pubblico locale, sviluppando al tempo stesso una filiera industriale dell’idrogeno con potenzialità di replicabilità anche in altri territori.

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