Le ferrovie secondarie, spesso dimenticate o dismesse, rappresentano una risorsa strategica per il rilancio della mobilità sostenibile, del turismo locale e dell’equilibrio territoriale. Recuperare i vecchi tracciati, come quello della linea ferroviaria Civitavecchia-Capranica-Orte, significa valorizzare aree interne, migliorare i collegamenti tra mare, città e territori collinari, e creare nuove opportunità economiche e sociali. In questo contesto, le recenti dichiarazioni di RFI aprono uno spiraglio concreto per la riattivazione di una tratta fondamentale per il centro Italia.

RFI apre alla riattivazione
Una recente lettera dell’Amministratore Delegato di RFI, Aldo Isi, indirizzata al Comune di Ronciglione, ha suscitato entusiasmo tra i sostenitori della riapertura della storica linea ferroviaria Civitavecchia-Capranica Sutri-Fabrica di Roma-Orte.

Il Sindaco di Ronciglione, Mario Mengoni, aveva chiesto a RFI di procedere con la pulizia della tratta Ronciglione-Capranica Sutri, lunga 7,5 km, nella prospettiva di una futura riapertura.

Nella risposta ufficiale, Isi ha confermato che l’Accordo Quadro TPL tra RFI e Regione Lazio prevede la pianificazione di uno Studio di Fattibilità per il potenziamento della mobilità e l’accessibilità ferroviaria nel bacino viterbese, includendo anche le tratte attualmente non operative come la Capranica-Orte.

RFI si è detta disponibile, d’intesa con il Ministero dei Trasporti, ad inserire lo studio nei prossimi aggiornamenti del Contratto di Programma.

Una svolta attesa da anni
“È la prima volta che RFI si esprime in modo chiaro per la riapertura della CapranicaSutri-Ronciglione,” ha dichiarato con soddisfazione Raimondo Chiricozzi, portavoce del Comitato per la ferrovia Civitavecchia-Orte.

Il 29 luglio sono già partiti i lavori di pulizia e sfalcio vegetativo a partire dalla stazione di Ronciglione, segno tangibile della volontà di avanzare verso la riattivazione.

Un progetto con ampie ricadute
La riapertura della linea da Orte a Civitavecchia rappresenterebbe un passo fondamentale per collegare la dorsale tirrenica con l’alta velocità e la linea Orte-Ancona. Un corridoio ferroviario che unirebbe Roma, il porto di Civitavecchia, l’Italia centrale e settentrionale, contribuendo anche alla realizzazione dell’anello ferroviario della Circumcimina.

Tutto ciò è il risultato dell’instancabile impegno del Comitato coordinato da Raimondo Chiricozzi, con il sostegno determinante delle associazioni aderenti ad AMODO.

La linea Civitavecchia-Orte, un tempo dimenticata, è ora al centro di una possibile rinascita. Il primo passo è stato fatto: ora servono volontà politica, investimenti concreti e un’azione sinergica per restituire al territorio un’infrastruttura vitale per il suo futuro.

AMODO  www.mobilitadolce.net/

Di Stefania Mezzetti

Sono una giornalista viaggiatrice curiosa e instancabile, ho realizzato reportage e servizi da tutto il mondo a bordo dei treni più famosi e panoramici, su territori a volta inaccessibili ma sempre a caccia di emozioni. Il mio desiderio è portarvi con me viaggiando lungo le rotaie del mondo, per scoprire e conoscere mete affascinanti a volte inaspettate. Collaboro con vari magazine on line specializzati in viaggi e turismo, di grande diffusione mediatica.

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