Desiderate fare un viaggio all’estero, ma senza allontanarvi troppo dall’Italia e soprattutto in un luogo ameno e tranquillo in cui – tra l’altro – si parla la nostra lingua? Allora la Ferrovia del Monte Generoso, nella Svizzera ticinese a pochi chilometri dal confine col nostro Paese, è proprio quello che fa per voi: una linea “a cremagliera” che si inerpica sul monte da cui prende il nome tra suggestivi paesaggi animati da un ricco “sistema” di attrazioni appositamente studiato per l’evasione dalla routine di tutti i giorni.
Essa rappresenta un esempio (ma in Svizzera ve ne sono molti altri) di ferrovia nata proprio per il turismo, fondamentale fonte di business che grazie alle iniziative correlate consente non solo di mantenere in vita un’infrastruttura di per sé onerosa (date le sue caratteristiche tecniche), ma anche di creare valore per lo sviluppo del territorio. Insomma, un esempio da seguire a tutte le latitudini!


Aperta all’esercizio il 5 giugno 1890 per collegare il comprensorio di Lugano con gli hotel-ristoranti realizzati poco tempo prima in quota, la Ferrovia del Monte Generoso origina da Capolago (nei pressi della stazione delle Ferrovie Federali Svizzere posta lungo la linea internazionale da Como/Chiasso verso il Gottardo), si snoda per 9 km attraverso uno scenario a dir poco incantevole, è armata con binari a scartamento ridotto da 800 mm, che avendo una pendenza massima del 220 per mille sono provvisti di cremagliera tipo Abt, caratterizzata da una doppia rotaia dentata a denti sfalsati. Il binario è singolo, con raddoppi presso le stazioni. La linea è oggi elettrificata a 800 Volt in corrente continua mediante linea aerea di contatto. La stazione terminale di Monte Generoso è situata a 1704 metri.
Il parco veicoli della linea è costituito da:
- quattro elettromotrici con ruota dentata a due casse intercomunicanti serie Bhe 4/8 (numeri 11-12-13-14), capaci di 96 posti a sedere e 68 posti in piedi, dalla vistosa colorazione azzurro e arancio;
- una locomotiva a vapore serie H 2/3 (numero 2); costruita nel 1890, dismessa e monumentata a Capolago attorno al 1950, nel 1985 è stata recuperata e rimessa in funzione per il traino di due carrozze passeggeri storiche del 1909;
- tre “trattori” Diesel (numero 1-7-8) che trainano alcuni carri merci e di servizio, tra i quali uno spazzaneve del 1985.


L’interesse del luogo non si esaurisce con la peculiarità dei suoi treni; infatti, il Monte Generoso ha tanto altro da offrire.
Si può fare un primo stop rigenerante a 1223 metri d’altitudine alla stazione intermedia di Bellavista, che offre la possibilità di una gradevole sosta immersa nel verde, grazie alla sua area picnic esterna con spazi adatti alle famiglie. È questo anche un ottimo punto per partire con la propria mountain bike oppure scoprire i numerosi sentieri limitrofi con lo zaino in spalla. Ma non può mancare una sosta al Buffet Bellavista (presso il fabbricato viaggiatori), dove la cucina regionale “a chilometri zero” è la protagonista assoluta.
Giunti in vetta alla stazione terminale non si può non rimanere ammirati alla vista dell’imponente edificio detto “Fiore di Pietra”, ideato dall’architetto svizzero Mario Botta, che ha legato il suo nome a molte importanti opere, pure in Italia. Per goderselo si può cominciare con una visita alla sala espositiva al pian terreno, deliziarsi con il ristorante gastronomico “a chilometri zero” o con il ricco self-service e anche pianificare eventi di team building aziendale nella sala riunioni con vista sulle Alpi. Da non dimenticare la terrazza panoramica: da qui lo spettacolo è davvero impagabile.
Ma le attrazioni nei dintorni non sono finite.
C’è ad esempio il Sentiero dei Pianeti, lungo il quale si trovano rappresentazioni dettagliate di ogni pianeta, da Mercurio a Plutone. Non sono solo semplici modelli: ogni tappa è corredata da informazioni preziose, raccontando le storie e i misteri degli astri che popolano il cielo.
Possiamo anche ammirare la Meridiana, un capolavoro verticale inclinato di 10° 8’ verso ovest, che mostra il tempo solare. Questa struttura di alluminio, alta 180 cm e larga 150 cm, è sostenuta da un elegante pilastro in acciaio inox. Un tributo alla precisione e alla bellezza, creato da Luigi Ferioli, Elia Cozzi, Enzo Pfister e realizzato grazie al sostegno della Direzione della Ferrovia Monte Generoso.
In definitiva, un’escursione al Monte Generoso, oltre a rigenerare lo spirito, pure suggerisce alla ragione che il turismo, specie se ferroviario e pianificato con criteri manageriali, può rappresentare un’impareggiabile risorsa per lo sviluppo sostenibile e il benessere della collettività.

Crediti:
Disegno tratto dal sito web del Monte Generoso: https://www.montegeneroso.ch/it
Foto di Claudio Migliorini salvo diversa indicazione
Foto “Fiore di Pietra” di TValli, immagine di pubblico dominio, link:
https://it.wikipedia.org/wiki/File:Fiore_di_pietra_(Mario_Botta).jpg
Foto sommità del Monte Generoso di Chris j wood, licenza Creative Commons, link:
https://commons.wikimedia.org/wiki/File:Monte_Generoso_2017-05-27_15.14.33.jpg?uselang=it
