In un Paese come l’Italia, dove ogni pietra racconta una storia e ogni paesaggio custodisce secoli di memoria, la valorizzazione del patrimonio storico non è solo un dovere culturale, ma una leva strategica per il futuro. La tutela e la promozione delle nostre eccellenze – materiali e immateriali – rappresentano oggi un’opportunità concreta per costruire modelli di sviluppo sostenibili, capaci di unire identità, turismo e comunità. È in questo contesto che nasce un’importante alleanza tra due realtà simbolo della tradizione italiana.
Protocollo d’intesa
L’Automotoclub Storico Italiano (ASI) e l’Associazione Dimore Storiche Italiane (ADSI) hanno siglato un nuovo protocollo d’intesa strategico volto a promuovere e valorizzare due pilastri fondamentali dell’identità nazionale: i veicoli storici e le dimore storiche.
Da un lato, ASI tutela e promuove un patrimonio motoristico di straordinario valore culturale; dall’altro, ADSI lavora quotidianamente per preservare e rendere fruibili residenze storiche che rappresentano la memoria viva del territorio. L’accordo nasce con l’obiettivo di creare sinergie concrete tra questi due mondi, apparentemente distanti ma profondamente complementari.
Tra le principali iniziative previste, lo sviluppo di nuovi itinerari turistico-culturali che permettano di attraversare l’Italia a bordo di veicoli storici lungo la rete delle dimore; la valorizzazione dei territori meno battuti, attraverso esperienze autentiche e diffuse; l’organizzazione di eventi e manifestazioni condivise; e il rafforzamento delle attività di comunicazione e sensibilizzazione sul valore del patrimonio storico.
Una collaborazione che guarda al futuro, mettendo in rete competenze, comunità e passioni, con l’obiettivo di sostenere una cultura della conservazione dinamica e partecipata.
“Dimore e veicoli storici – ha commentato il Presidente ASI, Alberto Scuro – diventano patrimonio collettivo e motore di un turismo culturale autentico, capace di trasformare ogni viaggio in un’esperienza carica di emozioni profonde e significative.”
“Questo protocollo – ha aggiunto Maria Pace Odescalchi, Presidente ADSI – rappresenta l’incontro tra due eccellenze italiane che custodiscono memoria e identità. Insieme possiamo costruire nuove modalità di fruizione del patrimonio, capaci di unire tradizione e movimento, storia e contemporaneità.”
