Sette stazioni, sette timbri e 262 chilometri da attraversare tra Italia e Slovenia. Il viaggio in treno diventa un’esperienza da collezionare grazie al Passport Time for Train, il passaporto ferroviario ideato nell’ambito del progetto europeo T4T – Time for Train. Ispirata agli Eki Stamps giapponesi, l’iniziativa invita i viaggiatori a raccogliere un timbro in ogni tappa, trasformando gli spostamenti in un percorso di scoperta tra città, paesaggi, cultura ed enogastronomia.
Le nuove postazioni sono state installate lungo la linea che collega Venezia a Bohinj, in Slovenia. Un modo originale per promuovere il turismo lento e sostenibile, valorizzando la ferrovia come occasione per esplorare il territorio e superare i confini attraverso esperienze condivise.
Il passaporto ferroviario per scoprire Italia e Slovenia

L’iniziativa nasce nell’ambito di T4T – Time for Train, progetto finanziato dall’Unione europea attraverso il Fondo per piccoli progetti GO! 2025 del Programma Interreg VI-A Italia-Slovenia 2021-2027, gestito dal GECT GO.
Capofila è Turizem Bohinj, in partnership con Venetian Cluster di Venezia e in collaborazione con l’Ente per il turismo Nova Gorica e Valle del Vipava.
L’obiettivo è rafforzare la cooperazione culturale e promuovere il turismo transfrontaliero, incoraggiando a scegliere il treno per conoscere luoghi, tradizioni e identità dei territori attraversati. Il passaporto diventa così un compagno di viaggio: ogni timbro segna una tappa raggiunta e conserva il ricordo di un’esperienza vissuta lungo la ferrovia.
Sette stazioni, sette timbri da collezionare
Il percorso del Passport Time for Train si snoda lungo sette destinazioni, ognuna con una propria identità da scoprire:
- Venezia
- Trieste Aeroporto
- Trieste
- Gorizia/Nova Gorica
- Ajdovščina
- Most na Soči
- Bohinjska Bistrica
Le postazioni per raccogliere i timbri si trovano negli uffici di informazione turistica delle stazioni ferroviarie coinvolte. Fa eccezione Trieste, dove il punto dedicato è in piazza Unità d’Italia. Un’altra possibilità è rappresentata dal car-train Bohinj-Nova Gorica, il servizio ferroviario sloveno che consente di trasportare, oltre ai passeggeri, anche la propria automobile o altri mezzi privati ammessi.
Ogni timbro richiama le caratteristiche della destinazione e diventa il simbolo di un viaggio che attraversa paesaggi diversi: dal mare alle città mitteleuropee, dalle vallate fluviali fino alle montagne slovene.
Turismo lento tra mare, città e montagne
I 262 chilometri della tratta ferroviaria offrono un itinerario da vivere senza fretta, alternando gli spostamenti in treno regionale a soluzioni di mobilità sostenibile, come autobus e bicicletta.
Il progetto invita a scoprire il territorio attraverso un’esperienza autentica, fatta di soste, incontri e curiosità locali. Lungo il percorso si passa dalla pianura veneta e friulana alla valle dell’Isonzo, attraversando territori che custodiscono patrimoni culturali, tradizioni gastronomiche e scenari naturali di grande fascino.
A rendere speciale l’itinerario è anche la varietà dei sapori: dal pesce di laguna ai vini bianchi friulani e del Carso, fino ai formaggi sloveni. Un viaggio che unisce la scoperta dei luoghi a quella delle loro tradizioni, con il treno come filo conduttore.
La scelta ferroviaria si inserisce inoltre in una prospettiva di mobilità a minore impatto ambientale. Il treno elettrico, infatti, è tra le soluzioni di trasporto pubblico più efficienti sotto il profilo delle emissioni per passeggero-chilometro.
Un libretto trilingue con storie e curiosità
Il passaporto ferroviario è un libretto disponibile in italiano, sloveno e inglese, pensato per accompagnare il viaggiatore lungo tutte le tappe dell’itinerario.
Oltre agli spazi destinati ai timbri, contiene informazioni, storie e curiosità sulle sette destinazioni, con suggerimenti per conoscere monumenti, luoghi d’interesse, specialità gastronomiche ed esperienze da vivere sul territorio.
Il percorso attraversa ambienti diversi, dalla pianura alle montagne, con circa 500 metri di dislivello tra le aree interessate. Ogni fermata diventa così un invito a scendere dal treno, esplorare i dintorni e lasciarsi sorprendere da un patrimonio culturale e naturale che supera i confini nazionali.
Come diventare ambassador di Time for Train

La raccolta dei timbri non si ferma alla carta. Il progetto invita i viaggiatori a condividere le proprie esperienze sui social, diventando ambassador di Time for Train e contribuendo a far conoscere il turismo ferroviario tra Italia e Slovenia.
Partecipare è semplice: basta pubblicare una fotografia o un reel che racconti il viaggio, taggare l’account ufficiale Instagram @t4t_timefortrain oppure la pagina Facebook @T4T-Time-for-Train e utilizzare l’hashtag #Time4Train.
In alternativa, è possibile inviare tramite messaggio privato agli account ufficiali una fotografia del proprio passaporto con almeno un timbro raccolto.
Già con la prima tappa si può ottenere il riconoscimento di Ambassador T4T e ricevere in esclusiva la guida in PDF con gli itinerari consigliati dal progetto. Un modo per trasformare il ricordo personale del viaggio in un racconto da condividere con altri viaggiatori.
Gli eventi d’autunno lungo la ferrovia
L’autunno offre ulteriori occasioni per organizzare un itinerario tra cultura, gastronomia e tradizioni locali. Le destinazioni collegate dalla linea ferroviaria ospitano appuntamenti che possono diventare una tappa aggiuntiva del viaggio.
A Venezia, il programma della Biennale Musica comprende il Festival Internazionale di Musica Contemporanea. A Gorizia, il VISAVÌ – Gorizia Dance Festival porta la danza nei luoghi della città. A Nova Gorica, il fine settimana è l’occasione per partecipare allo Smuggling Tour, una visita guidata ludico-immersiva dedicata alla storia del contrabbando lungo il confine italo-sloveno.
Sempre a Nova Gorica, il centro di interpretazione EPIC propone una mostra interattiva dedicata ai confini e all’identità, visitabile dal martedì alla domenica.
A Bohinj, invece, il calendario autunnale celebra i prodotti del territorio con appuntamenti dedicati ai sapori locali, tra cui il Festival del Formaggio e del Vino e Bite into Bohinj, evento gastronomico incentrato sullo street food locale.
Nota editoriale: le date degli eventi riportate nel testo di partenza — ottobre 2026 — vanno verificate prima della pubblicazione, così come gli orari e le modalità di accesso.
La ferrovia Transalpina festeggia 120 anni
Il viaggio di Time for Train incontra anche la storia della ferrovia Transalpina, nata per collegare la Mitteleuropa al porto di Trieste e protagonista di una ricorrenza importante: i suoi 120 anni.
La linea attraversa vallate e gole panoramiche, supera ponti e offre scorci suggestivi sulle montagne, raccontando una storia ferroviaria che da oltre un secolo contribuisce a collegare comunità e territori.
Per celebrare l’anniversario, all’interno della carrozza del car-train Nova Gorica-Bohinj è stata allestita un’esposizione dedicata agli scritti dell’ingegnere Maks Klodič, che partecipò alla costruzione della galleria di Bohinj. I documenti rappresentano una testimonianza preziosa della realizzazione dell’infrastruttura e del contesto storico in cui nacque.
Anche la stazione ferroviaria di Nova Gorica ospita un approfondimento sulla storia della linea. La mostra permanente “La Ferrovia Transalpina: un binario per tre popoli lungo l’Isonzo” si arricchisce di un nuovo pannello dedicato alle novità che interessano Nova Gorica, Trieste Campo Marzio e i nuovi treni sulla tratta.
Informazioni utili
Per approfondire il progetto europeo T4T – Time for Train, conoscere le iniziative e organizzare un itinerario ferroviario tra Italia e Slovenia, sono disponibili i siti ufficiali:
www.ita-slo.eu www.euro-go.eu/spf

