100 fotografie per ereditare il Mondo al MUDEC di Milano
La fotografia è un linguaggio che custodisce il mondo: conserva la memoria, rivela le trasformazioni, restituisce ferite, rinascite, cambiamenti, speranze. È fascinazione, conoscenza, bugia e verità insieme, uno strumento capace di raccontare ciò che siamo stati, ciò che siamo e ciò che possiamo diventare. È il linguaggio della contemporaneità e, insieme, la memoria visiva dell’umanità. È con questa consapevolezza che nasce la mostra fotografica “100 fotografie per ereditare il Mondo”, il nuovo progetto espositivo del MUDEC – Museo delle Culture di Milano, in programma dal 7 marzo al 28 giugno, a cura di Denis Curti, in collaborazione con Alessio Fusi e Alessandro Curti. I criteri di selezione non rispondono a gerarchie tra valori storici, estetici, politici o culturali: tutto è parte di un unico patrimonio collettivo. La scelta delle 100 fotografie, necessaria per circoscrivere un territorio visivo immenso, riflette dunque una visione curatoriale che definisce e sostiene questo viaggio nella storia dell’uomo.
Strutturata in sei sezioni, la mostra attraversa due secoli di storia della fotografia: dalle prime sperimentazioni visive di fine ‘800 di Daguerre e Cameron, al passaggio nella modernità e avanguardia del ‘900 con il surrealismo di Cartier-Bresson, fino al racconto visionario e contemporaneo di Collishaw. Una selezione di immagini che rappresenta frammenti di memoria e invita lo spettatore a rallentare lo sguardo e a riconoscere una chiave per leggere più consapevolmente il presente.
In occasione della mostra chi sceglie di viaggiare con le Frecce di Trenitalia potrà usufruire di uno sconto del 50% sul biglietto d’ingresso.
Lo sconto è riservato a chi è in possesso di un biglietto delle Frecce con destinazione Milano e con data di viaggio antecedente fino a due giorni l’ingresso alla mostra. Per avere diritto all’agevolazione, il giorno della visita il biglietto potrà essere acquistato esclusivamente presso la biglietteria della mostra esibendo il proprio titolo di viaggio. www.trenitalia.it
Il percorso della mostra
La mostra si apre con una sezione introduttiva, “Società senza immagini – società con le immagini”, che attraverso silhouette, dagherrotipi, ambrotipi, ferrotipi e carte de visite restituisce il passaggio epocale da un mondo in cui l’immagine era rara, preziosa e unica a un mondo in cui diventa strumento sociale, familiare e identitario. Alla prima sezione, si affianca la seconda sezione, “Fotografia: tra realtà e finzione”, che segna il passaggio decisivo verso la modernità. Qui la fotografia, ormai tecnicamente matura, comincia a esplorare nuove possibilità linguistiche: abbandona l’idea di essere soltanto uno strumento di registrazione e si apre alla sperimentazione, alla costruzione dell’immagine, alla ricerca
formale.


La quarta sezione, “Fotografia come diario”, dedicata alla fotografia Mirror, che indaga il mondo interiore, le identità, i desideri, le ambiguità del sé e quella dimensione della memoria che va oltre l’evidenza visibile. La mostra riunisce alcuni autori che hanno saputo usare la messa in scena, il corpo e l’autorappresentazione come strumenti di indagine identitaria.
La quinta sezione, “Fotografia come evocazione”, è dedicata all’ambiguità del linguaggio fotografico: un territorio in cui la fotografia diventa evocazione, metafora e costruzione simbolica. Qui le immagini reinventano il reale attraverso la finzione, l’allestimento e la stratificazione visiva.
Le fotografie selezionate non sono soltanto tasselli di un archivio visivo, ma frammenti di memoria che ci invitano a rallentare lo sguardo e a riconoscere, nella storia dell’immagine, una chiave per leggere più consapevolmente il nostro tempo. Attraversando la mostra, ogni visitatore è chiamato a raccogliere questa eredità: un patrimonio condiviso che non appartiene solo al passato, ma continua a trasformarsi nel presente e ad aprire nuove prospettive sul mondo che verrà.
https://www.mudec.it/100-fotografie-per-ereditare-il-mondo


