Treni storici, ripartono le corse dei “Centoporte”: 38 viaggi nel 2026 tra memoria e turismo lento

Tornano a viaggiare sui binari del Friuli Venezia Giulia i treni storici: dal 12 aprile al 20 dicembre sono previste 38 corse che accompagneranno i passeggeri alla scoperta del territorio regionale a bordo delle iconiche carrozze “Centoporte”.

Un calendario che intreccia turismo lento, cultura e tradizioni, con itinerari che attraversano borghi, città d’arte e paesaggi naturali, offrendo anche la possibilità di partecipare a eventi e manifestazioni locali. Accanto ai percorsi già consolidati, il 2026 introduce nuovi itinerari tematici dedicati a storia, enogastronomia e folklore, pensati per un pubblico ampio e diversificato.

L’iniziativa, promossa dalla Regione Friuli Venezia Giulia insieme a Società FS Treni turistici italiani e con il supporto tecnico di PromoTurismoFVG, punta a valorizzare il territorio attraverso una mobilità sostenibile. I numeri confermano il successo del progetto: nel 2025 sono stati 13.384 i passeggeri trasportati (+20% rispetto all’anno precedente), con un riempimento medio del 77% e 21 corse sold out.

Tutte le informazioni aggiornate sono disponibili online su www.turismofvg.it/it/treni-storici, oltre che negli infopoint di Tolmezzo e Sacile.

Il ricordo del terremoto e lo sguardo a Pordenone 2027

Tra i temi centrali del programma 2026 spicca la commemorazione dei 50 anni dal terremoto del Friuli Venezia Giulia. Un percorso che attraversa simbolicamente i luoghi della ricostruzione – da Venzone a Gemona del Friuli, fino alla valle del Tagliamento – raccontando una storia di resilienza e rinascita che ha segnato profondamente la regione.

Parallelamente, si guarda al futuro con alcune corse dedicate a Pordenone, in vista del 2027 quando la città sarà Capitale italiana della Cultura. Tra queste, il treno del 2 agosto e quello legato al festival Pordenonelegge, con partenze da Trieste e Treviso.

Un calendario ricco tra cultura, natura ed eventi

Il programma propone un’ampia varietà di itinerari. Tra gli appuntamenti più attesi:

  • il “Treno storico delle città Unesco” (3 maggio e 13 settembre), con tappe a Palmanova, Aquileia e Cividale;
  • il “Treno storico del Confine” (28 giugno e 16 agosto), lungo i territori di frontiera;
  • il viaggio verso “Folkest” (5 luglio), festival internazionale della musica folk;
  • il “Treno delle Dolomiti friulane” (12 luglio), tra scenari naturali di grande suggestione.

Non mancano le tappe nei borghi medievali, gli eventi enogastronomici come la Festa dell’Uva di Cormons e le manifestazioni più tradizionali, da Friuli Doc ai mercatini di Natale. Tra le novità di fine anno, il “Treno dei castelli e dei mosaici” a Spilimbergo, in programma il 20 dicembre.

Le prime partenze tra aprile e maggio

Dopo l’esordio del 12 aprile a Latisana, il calendario prosegue con il “Treno Trieste e il Mare” (19 aprile), dedicato alla tradizione marittima del capoluogo regionale, e con l’itinerario tra San Vito al Tagliamento e Casarsa della Delizia (26 aprile), in occasione della Sagra del Vino.

Maggio sarà invece il mese delle commemorazioni legate al sisma del 1976, con il “Treno degli Alpini della ricostruzione” (2 maggio), seguito dal “Treno delle città Unesco” (3 maggio), dal “Treno delle Fortezze” (10 maggio) e da altri itinerari tematici tra giardini, orchidee e ciclismo, con il “Treno del Giro d’Italia” previsto il 30 maggio.

Biglietti e informazioni

Le tariffe sono accessibili e uguali per tutte le tratte: 10 euro per gli adulti e 5 euro per i bambini sui treni elettrici o diesel; 15 euro e 7,50 euro sui treni a vapore, con gratuità sotto i 4 anni.

I biglietti sono acquistabili online su www.trenitalia.com, oltre che nelle biglietterie e agenzie di viaggio abilitate, a partire da due settimane prima della partenza e fino a esaurimento posti. La capienza massima è di 250 passeggeri.

foto Fabrice_Gallina

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