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È noto che gli Stati Uniti presentino paesaggi molto variegati e per l’appassionato di ferrovie questa caratteristica geografica apre numerose opportunità di divertimento per realizzare inquadrature affascinanti di treni in paesaggi sempre diversi

Se piacciono i territori selvaggi una delle zone più fotogeniche si trova nello stato del Wyoming dove i brulli altipiani spazzati dal vento rendono il paesaggio decisamente differente da quello europeo a cui siamo abituati. Lo stato è molto grande ed è prevalentemente brullo e selvaggio: per questo motivo l’appassionato deve individuare un’area di azione ove sia presente una linea ferroviaria, possibilmente ricca di traffico. L’ideale è la zona intorno alla cittadina di Cheyenne, vediamo il perché.

Cheyenne si trova ad un paio di ore in auto da Denver, utile appoggio per l’aeroporto internazionale ben servito da voli da e per l’Europa. La cittadina offre hotel e ristoranti di ogni tipo e per ogni tasca, ma la cosa più importante è che si trova lungo la trafficata ferrovia transcontinentale gestita da Union Pacific. Come se non bastasse siamo ad un passo dalle famose Sherman Hill, gli altipiani ben noti per le dure rampe un tempo affrontate dalle locomotive a vapore Big Boy.  È necessario noleggiare un’auto perché non vi è modo di spostarsi coi mezzi pubblici, in particolare andando a caccia di treni.

Qui possiamo spaziare con lo sguardo fino alle Montagne Rocciose del vicino Colorado da un lato ed alle sconfinate colline brulle dall’altro… insomma, il paesaggio non manca di certo!

Ma prima di visitare le Sherman Hill merita dare un’occhiata a cosa offre Cheyenne in ambito ferroviario.

Il grande deposito oggi ospita le officine che si dedicano al restauro e mantenimento in servizio delle più grandi locomotive a vapore della UP, ovvero la Big Boy 4014 e la FEF 844. Se saremo fortunati potremo vederle in pressione in occasione di treni commemorativi o semplicemente per prove in linea.

A ovest, in uscita dal parco merci, troviamo una delle inquadrature più iconiche dove la linea BNSF sovrappassa la UP attraverso un bel ponte in ferro: la vicina strada ci permetterà di raggiungere ogni postazione utile in base alla posizione del sole.

Muovendoci in direzione Laramie abbiamo la possibilità di raggiungere località molto scenografiche. Molte di esse si trovano su strade pubbliche non asfaltate dove un’auto tradizionale dovrà viaggiare a velocità ridotta, ma con un fuoristrada saremo certamente più agili negli spostamenti.

Lungo quest’asse ferroviario abbiamo traffico solo merci ma costante per tutto il giorno, con un lieve calo nei primi giorni della settimana. I lunghi convogli presentano molto spesso locomotori intercalati al fine di superare le forti pendenze, per i più pesanti vediamo motrici sia intercalate che in spinta. Non è raro vedere unità di compagnie differenti da UP, ad esempio dall’est americano o dal Canada.

La loro velocità non è elevata pertanto l’appassionato più esperto potrà inseguire il treno per fotografarlo in diversi punti, specialmente quando è presente qualche motrice o carro particolare.

Il clima è mediamente freddo anche nei mesi estivi e con buona ragione: sul culmine delle Sherman Hill siamo ad oltre 2000 metri di altezza e ci troviamo nel punto più alto della transcontinentale Union Pacific!

Con un tempo a disposizione di circa 3 o 4 giorni possiamo certamente visitare la zona: potremo vedere tutto ciò di interesse sia dal punto di vista ferroviario che turistico.

Ogni bella inquadratura sarà immortalata con un treno visto l’alto numero di convogli in transito (una media di 3 ogni ora… si, per gli USA sono molti, credetemi!) e torneremo a casa molto soddisfatti, anzi, sul volo del rientro progetteremo già il prossimo viaggio!

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Didascalie

Foto 1: Alba a Cheyenne con treno diretto verso ovest attraverso le Sherman Hill.

Foto 2: Una vecchia ma ancora pimpante SD40-2 della compagnia Union Pacific è impegnata nelle manovre nello scalo di Cheyenne.

Foto 3: La famosa Big Boy 4014 esce dallo scalo di Cheyenne diretta a Ovest in occasione del tour 2026 “coast to coast”.

Foto 4: Luce radente su questo convoglio in corsa sulle Sherman Hill.

Foto 5: Qui troviamo tutta l’essenza del territorio con rocce, distese brulle e colline modellate dal vento.

Foto 6: Il convoglio taglia in due la scena che vede all’orizzonte le montagne del Colorado.

Foto 7: Siamo nel punto più alto delle Sherman Hill, esattamente ad Hermosa ad una altitudine di circa 2500 metri.

Foto 8: Sulle Sherman Hill spesso è il cielo ad essere protagonista nelle inquadrature!

Di Sergio Vadora

Sergio Vadora nasce a Genova il 25.10.1976 e dal giorno dopo è già appassionato di treni e ferrovie. Studi tecnici lo portano a lavorare in ferrovia presso uffici di Direzione dove tutt'ora coniuga il lavoro con la propria passione. Viaggiatore fin da piccolo, ha maturato dalla fine degli anni '90 un estremo interesse per il territorio degli Stati Uniti dove si reca annualmente a caccia di particolarità. Realizza video documentari sulle ferrovie e scrive per riviste del settore, sia cartacee che virtuali. Modellista di plastici e diorami, è recente il suo interesse per la divulgazione di questo favoloso hobby tramite piattaforme social e TV. Ricordiamo fra tutte la serie televisiva "Facile con Sergio" dedicata al modellismo ed al fai da te. Appassionato anche di grafica, ha realizzato diverse livree per rotabili ferroviari tutt'ora in circolazione.

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