Sbuffa lento ma deciso, come se non avesse fretta di arrivare, il Treno dei Sapori. Lo vedo avvicinarsi con la sua livrea allegra, color arancio e crema, un piccolo gioiello su rotaie che pare uscito da un’altra epoca. Salgo a bordo e subito mi accoglie un’atmosfera calda, conviviale: le carrozze climatizzate, arredate come eleganti salotti viaggianti, hanno ampie vetrate che invitano a guardare fuori, a perdersi tra lago e colline, tra borghi e vigneti

Monte Isola: un viaggio tra lago, silenzi e reti

La giornata inizia sulle sponde d’Iseo, un luogo dove l’acqua si fonde col cielo e il tempo rallenta. Il battello lascia la riva con un lieve rollio e in pochi minuti comincia a svelarsi davanti a me una montagna verdissima che emerge dalle acque del Lago d’Iseo: Monte Isola. È difficile pensare che questa sia davvero un’isola. È così grande, così piena di vita e di storia che pare quasi un piccolo mondo a sé stante.

Mentre ci avviciniamo, le casette di Peschiera Maraglio, il borgo principale, si fanno sempre più nitide. Le reti da pesca sono stese al sole, appese con cura davanti alle porte o ai muretti. Qualcuno le sistema a mano, con gesti lenti, tramandati da generazioni. Il tempo qui sembra fermarsi. Non si sentono clacson o motori: Monte Isola è un’isola senza auto, dove si cammina o si va in bicicletta, in uno straordinario silenzio rotto solo dal vento e dal vociare dei pescatori. Al porto, il primo impatto è quello di un piccolo villaggio sospeso nel tempo. Le strade sono strette, acciottolate, i colori delle case sono caldi e pastello, i balconi pieni di fiori colorati. Montisola conta una tradizione secolare della lavorazione delle reti: un’arte nata per la pesca ma che si è trasformata in un’attività artigianale riconosciuta in tutto il mondo. C’è anche un piccolo museo che raccoglie gli attrezzi, le foto in bianco e nero, le storie delle famiglie che per secoli hanno vissuto “di lago”.

Salendo lungo sentieri immersi nel bosco, il lago si allontana e il panorama si apre a ogni curva: ulivi, castagni e piccole chiese rurali accompagnano il cammino. La meta è il Santuario della Madonna della Ceriola, che dall’alto dei suoi 600 metri gode di un vasto panorama aperto sul Sebino, le montagne circostanti e perfino le piccole isole vicine, come Loreto, con il suo castelletto misterioso che sembra uscito da una fiaba.

Il treno dei Sapori

Da Montisola la destinazione è Sale Marasino, è arrivato il momento tanto atteso: il Treno dei Sapori ci aspetta in stazione, pronto a portarci in un viaggio speciale.

In testa al convoglio la DE 520 cosiddetta “occhialuta”, locomotiva diesel-elettrica di provenienza dalle ferrovie di stato della ex Cecoslovacchia debitamente ridipinta in livrea arancio – crema con il logo del Treno dei Sapori. Le due carrozze passeggeri, le leggere originarie delle Ferrovie Federali Svizzere (SBB) chiamate “svizzerette”, sono state trasformate con gusto: non semplici vagoni, ma vere e proprie sale da pranzo su rotaia.

Appena il treno si mette in moto, inizio a lasciarmi cullare dal ritmo regolare delle ruote sui binari. Alla mia destra il lago brilla sotto il sole, incorniciato da montagne silenziose. Partiamo in direzione Iseo, e tutto intorno è un susseguirsi di scorci da cartolina: case colorate che si specchiano nell’acqua, barche ormeggiate che ondeggiano leggere.

Nel frattempo, inizia il pranzo a bordo: viene servito un menù degustazione a base di prodotti tipici. Aperitivo accompagnato da assaggi di salumi e formaggi tipici; i primi piatti sono proposti con gnocchi ripieni alla rosa camuna, un delicato contenitore per un sapore intenso e caratteristico che rende questo piatto accattivante e particolarmente gustoso; non poteva mancare polenta e funghi, una vera istituzione per il popolo bresciano accompagnata dalla salamella Strinù tipica della valle, cotta alla brace e dall’aspetto abbrustolito. Il tutto accompagnato dai selezionati vini della Franciacorta, gli spumanti DOCG dal perlage finissimo e persistente, conosciuti in tutto il mondo. I sommelier daranno un’ampia e sapiente descrizione dei vini che sono serviti a bordo. E con il dessert anche una degustazione di grappa di produzione locale.

Scoprire la Franciacorta: tra cantine, borghi e natura

Il treno si ferma nel cuore della Franciacorta, terra di bollicine e paesaggi ordinati da vigne e colline. Qui si apre una nuova parte della giornata: la scoperta di un territorio che incanta con la sua eleganza discreta. Visitiamo una cantina storica, dove tra botti di legno e profumi di mosto impariamo i segreti del metodo classico. Le parole del cantiniere sono passione pura: ogni bottiglia, ogni etichetta, è il risultato di un lavoro artigianale che dura anni.

Ma la Franciacorta non è solo vino. È anche natura e storia, tutta da esplorare. Qui è bello perdersi tra colline coltivate a vite, ville storiche, piccoli oratori e cascine. Chi ama camminare può avventurarsi lungo il Sentiero delle Cascate a Monticelli, un percorso facile ma suggestivo che costeggia ruscelli e salta tra ponti e cascatelle.

Per chi cerca un’esperienza ancora più immersiva, il Monastero di San Pietro in Lamosa a Provaglio d’Iseo merita una visita: affacciato sulle Torbiere del Sebino, è un perfetto punto d’incontro tra arte romanica, silenzio e natura protetta. Le torbiere stesse offrono un percorso naturalistico ad anello, ideale per chi ama la fotografia o semplicemente desidera passeggiare nel silenzio, tra canneti, aironi e specchi d’acqua.

E infine, il Castello Bonomi, l’unico Château della zona: elegante e austero, incorniciato da vigneti terrazzati, è un luogo dove il vino riposa lentamente in botti di rovere francese, cullato dal silenzio.

Ritorno lento, sapore pieno

Quando risaliamo sul treno, il sole comincia a scendere dietro le colline, tingendo di oro i filari e le montagne lontane. Il ritorno verso Iseo è un momento di quiete e riflessione. Abbiamo assaporato un territorio intimo e prezioso, fatto di sapori sinceri, paesaggi gentili e storie raccontate tra un bicchiere e un sorriso.

Il Treno dei Sapori non è solo un mezzo di trasporto. È un’esperienza, un invito a viaggiare con lentezza, ad ascoltare, guardare, gustare. È il ritmo dimenticato delle cose fatte con amore. E quando scendo, ho la sensazione di portare con me non solo immagini e profumi, ma anche un magnifico ricordo di questa originale e completa esperienza di viaggio.

www.trenodeisapori.it

Di Stefania Mezzetti

Sono una giornalista viaggiatrice curiosa e instancabile, ho realizzato reportage e servizi da tutto il mondo a bordo dei treni più famosi e panoramici, su territori a volta inaccessibili ma sempre a caccia di emozioni. Il mio desiderio è portarvi con me viaggiando lungo le rotaie del mondo, per scoprire e conoscere mete affascinanti a volte inaspettate. Collaboro con vari magazine on line specializzati in viaggi e turismo, di grande diffusione mediatica.

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