Il 5 gennaio 2026 è iniziato il servizio regolare, gestito per la prima volta da Trenitalia, tra Perugia S. Anna, Perugia Ponte S. Giovanni e Città di Castello con 9 treni elettrici tipo “Minuetto”: trattasi di 5 complessi di Trenitalia e 4 complessi di proprietà dell’Agenzia Umbria Mobilità TPL, sottoposti a manutenzione straordinaria presso le Officine di Manutenzione Ciclica FS di Foligno, che oltre alle necessarie migliorie (antincendio nell’ambiente viaggiatori, ritirate a circuito chiuso, telediagnostica ecc.) hanno ricevuto l’accattivante livrea “Regionale”, ad eccezione di uno recante sulle fiancate suggestive immagini rappresentative dell’Umbria. In futuro i “Minuetto” saranno affiancati da più recenti treni “Pop”.

L’evento rappresenta una tappa fondamentale per lo sviluppo della IFRU (Infrastruttura Ferroviaria Regionale Umbra), costituita dalle linee che vanno da Perugia S. Anna a Perugia Ponte S. Giovanni e da qui a nord verso Città di Castello – Sansepolcro e a sud verso Terni. La IFRU, da alcuni anni affidata dalla Regione Umbria in gestione a Rete Ferroviaria Italiana (RFI), è la rete ereditata dalla “storica” Ferrovia Centrale Umbra (FCU), a suo tempo subentrata all’originaria ferrovia in concessione Mediterranea Umbro Aretina (MUA).
Già da principio la rete era a trazione elettrica, come testimonia ad esempio una vecchia cartolina di Perugia S. Anna, poi si è avuto un periodo di gestione a trazione diesel (negli ultimi tempi il trasporto veniva assicurato dalla sezione ferroviaria di Busitalia con automotrici termiche), fino ad arrivare a oggi, con infrastruttura assegnata al Gestore nazionale RFI, che ha provveduto – tra l’altro – all’ammodernamento di binari e linea aerea di alimentazione.

Vi sono quindi tutti i presupposti per uno sviluppo dei servizi da Perugia S. Anna non solo verso Città di Castello e l’Alto Tevere, ma anche verso Foligno e, soprattutto una volta terminato l’ammodernamento in corso sulla linea IFRU per Terni, addirittura verso Roma, con comfort e velocità decisamente superiori rispetto alle ormai “anziane” automotrici a nafta.
Salutiamo dunque con piacere il ritorno in chiave moderna della trazione elettrica a Perugia S. Anna, la cui posizione acquisisce valore ancor più strategico. Per il turista ferroviario, che finora aveva come riferimento prevalente la tradizionale stazione RFI di Perugia (in località Fontivegge) e il “minimetro” per salire in città, S. Anna rappresenta oggi una valida alternativa consentendo di arrivare in treno a due passi dal centro storico e di raggiungere comodamente a piedi importanti luoghi di interesse come ad esempio il Palazzo dei Priori, la Cattedrale di San Lorenzo, la Fontana Maggiore, il belvedere con panoramica sulla Basilica di S. Domenico, per non parlare della Basilica di San Pietro che ospita tra l’altro la Galleria di dipinti “Tesori d’Arte”, una delle più ricche collezioni europee del suo genere.
Per i “ferro-amatori” è d’obbligo menzionare infine l’ebbrezza della pendenza della Perugia Ponte S. Giovanni – Perugia S. Anna, che con i suoi 60 per mille è la ferrovia in aderenza naturale più acclive d’Italia!



Foto di Claudio Migliorini salvo diversa indicazione
